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 | Amenabar’s Hypatia and the Fall of Alexandria
In his latest movie, Alejandro Amenábar recreates the legend of Hypatia, the first woman philosopher, who has also been considered one of the first victims in the clash of science and the intolerance of religion. Agora is not only a cinematic journey to the past, contextualised during the fall of Alexandria but, furthermore, a colourful lesson of astronomy that shows the importance of common dialogue for safeguarding pluralism in contemporary politics.
[en] Looking to the Heavens by Dolores Martín Moruno
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Aaron (Strauss) is a respected butcher in the ultra Orthodox Jewish community of Jerusalem. He is married to Rivka (Tinkerbel), and is a devoted father to five children. As butcher to the ultra Orthodox community, Aaron must not only select animals free from blemish for slaughter, but must be free from sin himself to provide kosher meat to the strict religious community that he serves.
[en] Keep your eyes open by Rachel Wexelbaum
[it] Tieni gli occhi aperti |
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Strano destino quello di "Riparo", film presentato a Berlino 2007 e pluripremiato in diversi festival di tutto il mondo, eppure giunto nelle sale italiane (e in poche) solo a distanza di un anno. Strano destino di un film insolito per il panorama cinematografico cui siamo abituati, nonostante una struttura ed una narrazione piuttosto classica: "Riparo" è un film atipico non tanto, come si potrebbe pensare, per i temi che tratta, quanto per le modalità con cui affronta tematiche di rilevante attualità, e cioè per il tratto estremamente delicato che riserva loro, senza gridare, come se fossero (ciò che in fondo sono) cose quotidiane, del tutto comuni.
[it] Si può dare un rifugio alla vita? by Andrea Inzerillo
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È come guardare dentro un caleidoscopio. L’immagine è ricca e colorata, ma ha bisogno di una luce esterna per rivelare questa ricchezza. È sempre diversa, ogni volta che la si crea, agitando la “camera oscura”. È simmetrica e regolare solo per un artificio, grazie a un gioco di specchietti che ne lasciano apparire – molitiplicandola – solo una frazione. Altrimenti è solo una composizione creata dal caso, dal gioco imprevedibile di mani che toccano, di occhi che guardano, di raggi che si riflettono. Un incontro aleatorio, spezzato e irregolare di vetri e sassolini, di sagome e frammenti, per creare ombre e luci sempre nuove. Un’immagine irriducibilmente singolare e mai esattamente replicabile, eppure universale perché ripetibile, se non nel risultato, almeno nel principio.
[it] Vogliamo tutto (e non dimentichiamoci le rose)! by Filippo Del Lucchese
[fr] Nous voulons tout ! (sans oublier les roses) |
|  | Identità e conflitto nella saga degli X-men
Il tema della diversità non è certo estraneo alle storie di supereroi: potremmo chiamarlo ‘il complesso della Cosa’, dall’omonimo membro dei Fantastici4, Ben Grim, trasformato dai raggi cosmici in un’inguardabile massa antropomorfa. Ne soffrono tutti, chi più chi meno, da Spiderman ai fantastici componenti del succitato quartetto.
[it] La super-diversità fa paura by Francesca Poggi
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|  | Le hijras e il terzo genere dell’india
Battono le mani in segno di sfida, come gesto di ostilità. Quando chiedono l’elemosina o quando sono respinte, vessate o aggredite. Le palme aperte, gli occhi sgranati e la minaccia di sollevare il Sari e mostrare i genitali. O meglio ciò che dei genitali rimane. Sono le hijras, o il ‘terzo genere’ dell’India. Non si sentono né donne né uomini e occupano un posto preciso nella società: rappresentano i tre quarti della domanda complessiva della prostituzione in India.
[it] Moderni eunichi by Filippo Del Lucchese
[fr] Eunuques modernes |
|  | Incontro con Krzysztof Zanussi
Un incontro con Krzysztof Zanussi, uno dei più maggiori rappresentanti del cinema polacco. Autore, tra l’altro, del film "Da un paese lontano", prima produzione dedicata a Karol Woytila, del 1981. Personaggio carismatico e controverso, Zanussi si oppone a ogni forma di relativismo e rilancia il grande tema dell’amore nella dimensione europea di un cinema che deve sempre più assurgere a forza mitologica .
[it] Contro il relativismo, in nome dell’amore by Ilario Belloni
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|  | Camellos, motos, camiones y zapatos rotos
Es una carta de amor, una historia inventada en una cama compartida con el par que siempre uno va soñando encontrarse. Es sólo eso, y es bueno que sea sólo eso, que nos alcance para salir con ganas de reeescribir la película, firmarla y enviarla en un sobre a quien nos podría hacer recorrer medio mundo solamente para volver a verla respirar cerca nuestro algunos minutos nuevamente.
[es] Una mentira dulce by Juan Manuel Otero
[fr] Un doux mensonge [it] Una dolce bugia |
|  | Intervista con Francesca Comencini (*)
Di passaggio a Parigi per l’uscita del suo ultimo film, Mi piace lavorare, Francesca Comencini ripercorre la genesi del suo lungometraggio dedicato al mobbing in azienda. Un tema difficile, che la regista ha deciso di girare quasi come si trattasse di un documentario e in uno spirito di testimonianza. Anche un’occasione di rievocare i suoi progetti e di lanciare un appello ai coproduttori europei.
[it] Denuncia, solidarietà e testimonianza by Fabien Lemercier
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|  | La produzione della vita nel presente eterno dei ‘campi’
Da tempo conviviamo con la sensazione che il mondo sia diventato una
superficie sempre più liscia, che i confini siano progressivamente saltati
e sia possibile accedere ovunque. È un'impressione corretta, accreditata
dall'evidenza, ma va integrata. Perché lo sconfinamento che definisce
l'esperienza del presente con altrettanta evidenza è selettivo, riproduce
confini e impone prezzi altissimi. Oggi siamo "assediati" da immagini di
gente in fuga che si trascina dietro ciò che resta di una casa; da una
"pratica" dello spostamento che risulta decisamente lontana dalle code nei
week-end, dai check-in negli aeroporti, dall'immaterialità che ha abolito
distanze, da tutti i viaggi, le andate e i ritorni, che annullano lo spazio
ma non mettono in discussione il senso del luogo. Lontana e altrettanto
reale.
[it] Umanità in eccesso by Federico Rahola
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Toda película documental incorpora siempre un objetivo manifiesto – la descripción de una realidad – y una pretensión que no necesariamente se explicita, pero que forzosamente existe – una tesis acerca de esa realidad. O, dicho de otra manera, un documental es una perspectiva de la realidad y una construcción de la realidad.
[es] La piel contra la piedra by Xacobe Bastida Freixedo
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|  | Interview with Laura Waddington
[en] The two speeds ‘frontera’ by Filippo Del Lucchese
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|  | Hollywood e la paura della mescolanza razziale
Il cinema americano è sempre stato un cinema industriale, basato su generi codificati e riconoscibili, costruiti per permettere un rapporto diretto con le aspettative del pubblico. Non deve sorprendere quindi, parlando di temi delicati come la questione razziale o le paure connesse alla sessualità, l’atteggiamento reticente e controverso di Hollywood.
[it] Tracce di miscegenation by Mario Mucciarelli
[es] Huellas del mestizaje |
|  | Lo sguardo corto della democrazia
L’espressione ‘esportare la democrazia’ ha conosciuto in questi ultimi anni, quelli del post 11 settembre, una rinnovata fortuna. Viene evocata più dai suoi apologeti che dai suoi critici. Da coloro, cioè, che ritengono possibile, desiderabile e talvolta dolorosamente necessario esportare il prodotto migliore – seppure imperfetto – della civiltà occidentale.
[it] Un semaforo nel deserto by Filippo Del Lucchese
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