Tags » Capitalism, Capitalismo
 | Fantasies of an Imperfect Reality
Despite its adherence to the original title, Tim Burton’s Alice in Wonderland (2010) is more sequel than remake of the 1951 Disney animated feature. Told primarily as a 13-year flashforward from the childhood adventures of the original, the now nearly 20-year-old Alice (Mia Wasikowska) is being pushed to accept a pending marriage proposal—a socially advantageous proposal from a member of the British nobility that Alice does not desire.
[en] Transformative Representations by Lelaine Bonine
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|  | Paradigm Change in the American Zombie Film
Each of the monstrous figures in the pantheon of classic American horror cinema—the vampire, the werewolf, and Frankenstein's creature—comes with a unique and distinct set of morphological and behavioral features. Take the vampire, for example, inscribed by Bela Lugosi's seminal performance into the larger text of popular culture, and thus immediately recognizable by his cape and tuxedo, the theatricality of his entrance, the courtliness of his speech, the more or less pronounced Eastern European accent, and the slight formality of his manners.
[en] On the Acceleration of the Undead by Steffen Hantke
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Modern mediums of art and film have provided extraordinary opportunities to deliver messages of change, and at times, offering insight on how to do so. Without a doubt, as a connoisseur of cinematographic philosophy, Michael Moore has continually grappled with interpretations of a world around him; yet changing the collective perception of his viewers has never been a simple task.
[en] Love in the Time of Capitalism by Salvador Jimenez Murguia
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Una nave compare all’orizzonte: è l’inconfondibile sagoma di una petroliera. Una donna arriva dal mare. La piccola comunità costiera caraibica nella provincia del Limón, nel Costa Rica, è minata e avverte lo spazio dinanzi a sé come una minaccia. L’ennesima: quello spazio-mare è ancora lo spazio coloniale, non ha mai cessato di esserlo e di alimentare le paure di coloro che lo popolano.
[it] Dall’uomo “primario” allo spazio globale by Ilario Belloni e José Ramón Narváez Hernández
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Match Point è un film ideologicamente, filosoficamente, esteticamente antiamericano e antiholliwoodiano. Le persone – dice Chris – hanno grande imbarazzo nell'ammettere quanta parte la fortuna giochi nel determinare il successo economico e professionale di una individuo o il suo fallimento. Woody Allen distrugge così una delle idee più diffuse e assurde della cultura liberale americana, l'idea, tipica del self-made man, che il successo di una persona dipenda soltanto dai suoi sforzi e dalla sua volontà.
[it] Woody Allen vs Hollywood by Giorgio Maniaci
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|  | La strana attesa della nave Kawkab
Nell’estate del 2001 la nave battente bandiera egiziana Kawkab è costretta a restare ormeggiata al Porto di Marghera. Il suo armatore, dopo aver sospeso il pagamento degli stipendi, è sparito nel nulla, lasciando di fatto l'equipaggio prigioniero di uno ‘shore pass’ che consente ai marinai di scendere a terra per un massimo di due ore al giorno, appena sufficienti a nutrirsi alla mensa della Caritas della città.
[it] Odissea immobile by Devor De Pascalis, Ludovica Fales
[fr] Odyssée immobile |
|  | Senza profondità, nel supermercato della nuova Europa
Che cos’è un miraggio? Quali proprietà – fisiche, prima di tutto – lo caratterizzano? A quale immaginario rinvia? La letteratura della (nostra) infanzia ne ha fatto un simbolo dell’esotico, una caratteristica imprescindibile di ogni racconto magico e misterioso. Miraggi che ingannano l’assetato nel deserto, palme che annunciano l’oasi e si rivelano niente più di un cactus. Miraggi nella giungla fantastica e impenetrabile dell’India coloniale, miraggi sul mare asiatico, solcato da giunche di pirati, miraggi assassini nel triangolo delle Bermude. Quasi un passaggio obbligato della topica orientalista, la difficoltà da superare, la trappola in cui non cadere.
[it] La Grande distribuzione by Filippo Del Lucchese
[en] The Superstore: |
|  | Se l’inclusione è una questione di soldi
Senza niente togliere (ma senza aggiungere più del dovuto) al Clint Eastwood di Million Dollar Baby o al Martin Scorsese di The Aviator, anche quest’anno rimasto a bocca asciutta, si capisce subito perché The Assassination of Richard Nixon di Niels Mueller non sia stato nominato agli Oscar. Sappiamo che i film troppo intelligenti (non quelli impegnati) scoraggiano spesso il pubblico. Sappiamo che gli autori troppo critici, spenti da molti decenni i roghi del maccartismo, hanno spesso continuato a incontrare notevoli resistenze nell’industria cinematografica hollywoodiana.
[it] Per un pugno di dollari... by Filippo Del Lucchese
[en] For a Fistful of Dollars... |
|  | à justiça do Redentor
Apartamentos luxuosos comprados com o suor dos trabalhadores de classe média estão agora ocupados pelos moradores da favela vizinha. Nessa trama, a figura de Deus entra para fazer justiça de maneira absurda e cômica, colocando lado a lado aposentados, jovens de classe média e pobres da favela. Todos só querem o que lhes pertence.
[po] Uma irônica missão by Clarice Greco
[it] Un’ironica missione |
|  | Il piano medio della satira di Moore
Un reportage dagli Stati Uniti d’America, questo è l’ultimo lavoro di Michael Moore. Un capolavoro di controinformazione televisiva. Una denuncia veemente delle menzogne del potere. Con tutti gli ingredienti necessari; tre in particolare: la satira, lo smascheramento, la critica sociale.
[it] Dov’è la resistenza? by Paolo Godani
[po] Onde é a Resistência?
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|  | Comprare l'Occidente nella Serbia del dopoguerra
«Il desiderio di girare questo documentario come fosse una fiction è il motivo per cui ho iniziato a mentire, a ricreare ogni genere di situazione. Ma nessuno si è accorto dell’inganno. Com’è possibile? Perché ciò che ricreavo per finta corrispondeva a ciò che avviene nella realtà» (G. Radovanovic).
[it] L’inganno della realtà by Filippo Del Lucchese
[de] Die Tauschung der Realität |
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