Movies » 200 movies in archive » Order by: title [a-z] | director [a-z] | year | The Hills Have Eyesdi Alexandre Aja, 2006
Subsequent to the tragedies of the September 11, 2001 terrorist attacks, a number of popular horror films have emerged as critical responses to the culture of fear aimed inequitably at the foreigner. The thematic thread resonating from post-9/11 horror films such as Constantine, The Hills Have Eyes, Resident Evil and 28 Days Later, is anti-foreigner. Exacerbated by the politics of hysteria awakened by 9/11, these films reflect the horror and anxiety projected upon the foreigner by an American population whose attitude towards foreignness is a refusal to form relations, rejection, and annihilation.
[en] In Violation of the Balance by Adam Wadenius
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|  | Garagedi Lenny Abrahamson, 2007
In una città illuminata dalle installazioni delle “Luci d’Artista” il Torino Film Festival ha compiuto il suo quarto di secolo, confermandosi vivo più che mai; finito il tempo delle polemiche che hanno accompagnato il cambio di direzione, il cinema si è imposto a placare ogni diatriba com’è bene che sia in un festival: e di cinema ce n’è stato tanto in questa venticinquesima edizione ricca e complessa, che Nanni Moretti (già riconfermato direttore artistico della prossima edizione) ha pensato nel solco della tradizione, vicina al pubblico e alla città, ma soprattutto agli amanti del cinema tutti.
[it] Torino Film Festival by Andrea Inzerillo e Dario Ferrari
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|  | Ford Transitdi Hany Abu-Assad, 2002
Dove bisogna andare, in Palestina, se si vuole capire che cosa pensa la gente? Qual è il posto che bisogna frequentare? Non è un bar, né una questura, né una sala stampa. Per strano che possa sembrare, bisogna prendere il taxi ...
[it] Un taxi chiamato Palestina by Filippo Del Lucchese
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|  | Paradise Nowdi Hany Abu-Assad, 2005
Cada vez son más las películas sobre el conflicto palestino que últimamente se asoman a nuestras pantallas. Tras la estela de la premiada Intervención divina (Yadon ilaheyya, 2002), han aparecido películas tan interesantes como la italiana Domicilio privado (Private, 2004) o el documental Promises (2001). El más reciente eslabón de esta cadena es Paradise Now (2005), película dirigida por el palestino Hany Abud-Assad y premiada en el Festival de Berlín de este mismo año (Premio del Público, Premio Mejor Película Europea y Premio Amnistía Internacional).
[es] Haciendo visible lo invisible by Rafael Escudero Alday [fr] Sous l’occupation nous sommes déjà morts [it] Sotto l'occupazione siamo già morti
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|  | Shrekdi Andrew Adamson, Vicky Jenson, 2001
In recent decades a good number of specialists have noted the relevance of fictional narrative artifacts in the construction of our individual and collective identities. These theories stand at a far remove from the traditional understanding of literary genres as a mere reflection of the societies which produce them. From Benedict Anderson to Geoffrey Bennington or Homi Bhabha, they all concur in signaling the decisive role played by fiction narrative in constructing (and not just “mirroring”) our communities.
[en] From Ogre to Beloved Husband by E. Guillermo Inglesias Díaz
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|  | Gegen Die Wanddi Fatih Akin, 2004
Se vuoi morire non è sufficiente tagliarsi le vene, dice Cahit a Sibel. Bisogna farlo bene, tagliando cioè non in modo trasversale ma obliquo. Costringendole a sanguinare…
[it] Costretti a sanguinare by Filippo Del Lucchese [de] Gezwungen zu bluten
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|  | Petite Jérusalem, Ladi Karin Albou, 2005
Nato nel 1991 e da tre anni esteso all’Asia e all’America Latina, il Festival del Cinema Africano di Milano è giunto quest'anno alla sedicesima edizione. La manifestazione, che si propone di agevolare lo scambio culturale e la circolazione di opere altrimenti non accessibili al pubblico italiano, ha in parte smarrito la specificità che lo definiva come punto di riferimento per gli appassionati del cinema dell'Africa.
[it] XVI Festival Cinema Africano by Redazione JGCinema
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|  | The Inner Tourdi Ra'anan Alexandrovich, 2001
The Inner Tour è la storia di un viaggio attraverso Israele, intrapreso in autobus da un gruppo di palestinesi che vivono al di là della Green Line, nei campi profughi situati nella parte nord-occidentale dei Territori Occupati della Cisgiordania, la cosiddetta "West Bank", attualmente occupata da Israele a partire dalla drammatica guerra del 1967. Il viaggio, che dura solo tre giorni per una breve visita turistica nei luoghi più rappresentativi di Israele, risale all'estate del 2000, pochi mesi prima dell'inizio della Seconda Intifada. (*)
[it] Al di là del muro by Simona De Pascalis
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|  | Match Pointdi Woody Allen, 2005
Storia della veloce arrampicata sociale di un giovane irlandese dal viso pulito e occhi celesti, che da maestro di tennis si trasforma in brillante uomo della business class londinese. Una storia di fortuna, possibilità, libero arbitrio e arbitrio non libero, ma condizionato, da contesto sociale, soldi, potere, apparenze.
[it] Crimini possibili, misfatti necessari by Marianna De Palma [it] Woody Allen vs Hollywood by Giorgio Maniaci
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|  | Clôture de Sangatte, La
di Federico Ambiel, Andrée Rossi Maroso, 2003
L'inizio è ambiguo, come ogni vero inizio. E tutto ne risente. L'intero filmato ne risuona dal primo all'ultimo fotogramma. Un sole basso che splende e non si sa se sia un'alba o un tramonto. Solo più avanti verrà detto che è l'avvio di un giorno nuovo e importante: Sangatte chiude. Alla fine una nave attraversa lo schermo nel silenzio del mare: parte?, arri-va? Questo il tono fondamentale, la nota che apre, chiude e sorregge lo spartito delle immagini e della narrazione, dei luoghi e delle voci.
[it] Ambigua normalità by Fabio Raimondi [it] Umanità in eccesso by Federico Rahola
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