 | Vogliamo anche le rosedi Alina Marazzi, 2007
È come guardare dentro un caleidoscopio. L’immagine è ricca e colorata, ma ha bisogno di una luce esterna per rivelare questa ricchezza. È sempre diversa, ogni volta che la si crea, agitando la “camera oscura”. È simmetrica e regolare solo per un artificio, grazie a un gioco di specchietti che ne lasciano apparire – molitiplicandola – solo una frazione. Altrimenti è solo una composizione creata dal caso, dal gioco imprevedibile di mani che toccano, di occhi che guardano, di raggi che si riflettono. Un incontro aleatorio, spezzato e irregolare di vetri e sassolini, di sagome e frammenti, per creare ombre e luci sempre nuove. Un’immagine irriducibilmente singolare e mai esattamente replicabile, eppure universale perché ripetibile, se non nel risultato, almeno nel principio.
[it] Vogliamo tutto (e non dimentichiamoci le rose)! by Filippo Del Lucchese [fr] Nous voulons tout ! (sans oublier les roses) [it] Una storia più grande by Andrea Inzerillo e Nicoletta Scapparone
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|  | The Inner Tourdi Ra'anan Alexandrovich, 2001
The Inner Tour è la storia di un viaggio attraverso Israele, intrapreso in autobus da un gruppo di palestinesi che vivono al di là della Green Line, nei campi profughi situati nella parte nord-occidentale dei Territori Occupati della Cisgiordania, la cosiddetta "West Bank", attualmente occupata da Israele a partire dalla drammatica guerra del 1967. Il viaggio, che dura solo tre giorni per una breve visita turistica nei luoghi più rappresentativi di Israele, risale all'estate del 2000, pochi mesi prima dell'inizio della Seconda Intifada. (*)
[it] Al di là del muro by Simona De Pascalis
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|  | Sherrybabydi Laurie Collyer, 2006
Si è chiusa a Milano la settima edizione del MIFF, il festival del cinema indipendente, dove anche quest’anno sono stati proiettati, in prima nazionale ed europea, molti film di qualità provenienti da tutto il mondo, che difficilmente troveranno spazio nella distribuzione cinematografica del nostro paese.
[it] MIFF 2007. Film Festival Internazionale di Milano by Enrico Zacchetti e Francesca Poggi
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|  | El Reydi José Antonio Dorado, 2004
Si è chiusa a Milano la settima edizione del MIFF, il festival del cinema indipendente, dove anche quest’anno sono stati proiettati, in prima nazionale ed europea, molti film di qualità provenienti da tutto il mondo, che difficilmente troveranno spazio nella distribuzione cinematografica del nostro paese.
[it] MIFF 2007. Film Festival Internazionale di Milano by Enrico Zacchetti e Francesca Poggi
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|  | Nuovo mondodi Emanuele Crialese, 2006
Il viaggio di una famiglia siciliana, i Mancuso, e di una folta massa di migranti fatta di numerose nazionalità, che compie la storica traversata dell’Atlantico nei primi anni del Novecento. Un viaggio che non sembra realizzare una metamorfosi nei personaggi, ma piuttosto in noi, rendendoci a sorpresa partecipi di una mimesi in una storia collettiva.
[it] (Prima del) Nuovo Mondo by Chiara Magneschi [en] A Boat Called Hope by Lorenzo Rinelli
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|  | Le rose del desertodi Mario Monicelli, 2006
Perché la filmografia italiana più recente non sa rappresentare gli Altri? Perché continua ad essere efficace quando racconta l’emigrazione italiana (si pensi all’intenso “Nuovomondo” di Crialese) e per lo più fallisce quando si cimenta con l’impresa di narrare l’immigrazione in Italia? Com’è possibile che ancor oggi, dopo un trentennio di ricerca storiografica sulle guerre coloniali italiane, i rarissimi film nostrani che osino rompere il silenzio su questo tabù nazionale finiscono per avallare la favola di un’Italia coloniale mite e bonaria?
[it] L’Italia del grande cinema rimuove il nostro razzismo
by Annamaria Rivera
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|  | Free Zonedi Amos Gitai, 2005
“Had Gadia” è una canzone della Pasqua ebraica. Amos Gitai la impiega nella lunga sequenza iniziale del suo “Free Zone” come un canto dell'anima di Rebecca, la giovane americana di origini ebraiche appena giunta a Gerusalemme. Rebecca piange seduta in un taxi e il suo piangere sembra strozzare le parole di pace della canzone.
[it] Alla fiera del (Middle) East by Ilario Belloni
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|  | When The Levees Broke: a Requiem in four actsdi Spike Lee, 2006
La scelta del luogo ha il sapore di una sfida. Certo, la “New Orleans Arena” ospita regolarmente spettacoli, concerti e proiezioni. Ma l’anteprima mondiale di When the Levees Broke: A Requiem in Four Acts, il documentario di Spike Lee sull’uragano Katrina, ha un significato davvero particolare. L’Arena si trova proprio di fronte al famigerato “Louisiana Superdome”, un dei simbolo della città e uno degli edifici più grandi del mondo, dove un anno fa hanno trovato rifugio decine di migliaia di persone, che non avevano potuto – o in qualche caso voluto – evacuare la città.
[it] Chi ha ucciso New Orleans? by Filippo Del Lucchese [fr] Qui a tué la Nouvelle Orléans ?
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|  | X-Men: The Last Standdi Brett Rattner, 2006
Il tema della diversità non è certo estraneo alle storie di supereroi: potremmo chiamarlo ‘il complesso della Cosa’, dall’omonimo membro dei Fantastici4, Ben Grim, trasformato dai raggi cosmici in un’inguardabile massa antropomorfa. Ne soffrono tutti, chi più chi meno, da Spiderman ai fantastici componenti del succitato quartetto.
[it] La super-diversità fa paura by Francesca Poggi
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|  | Congo river, au-delà des ténèbresdi Thierry Michel, 2005
All’entrata del cinema Vendôme, dove è appena terminato il festival“Africa XL”, campeggia un grande cartellone che raffigura il fiume Congo: una cascata maestosa si getta da una falesia ricoperta da una vegetazione lussureggiante. È il cartellone del documentario del 2005 di Thierry Michel “Au delà des tenèbres: Congo River”, presentato alla Berlinale 2006 dopo una presenza di molti mesi nelle sale cinematografiche in Belgio. Siamo alle porte di Ixelles, metro Porte de Namur, nel cuore del quartiere congolese di Bruxelles. Vedere questo documentario qui ha un qualche significato in più: a due passi dal quartiere comunitario, sede del Parlamento europeo, abita la maggioranza dei congolesi di Bruxelles.
[it] Anatomia della tenebra by Ludovica Fales [fr] Anatomie des ténèbres
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