 | Carriersdi Alex Pastor, David Pastor, 2009
"The rules are simple. Numer One: Avoid populated areas at all costs. Number Two. When you come into contact with other people, assume they have it. Number Three: The virus can survive on surfaces for up to 24 hours, Never touch anything that’s not disinfected. And the last rule: take what you need and never look back. You break the rules, you die. You follow them, you live. Maybe."
[en] The Good, the Bad, and the Infected by Jana Toppe
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|  | La stella che non c'èdi Gianni Amelio, 2006
Abbiamo incontrato Gianni Amelio a Pisa, in occasione della presentazione del suo ultimo volume Il vizio del cinema, Einaudi, Torino 2004, in cui il regista raccoglie recensioni e articoli su alcuni film che hanno caratterizzato la sua formazione cinematografica e, più in generale, sul rapporto fra lo spettatore e il grande schermo. Un viaggio appassionato e una riflessione che parte dall'esperienza personale per suggerire un modo diverso di guardare la realtà e le sue trasformazioni.
[it] Nel buio della sala, una stella che non c'è by Rosita Serpa
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|  | Paranoid Parkdi Gus Van Sant, 2007
Ricordano i naufraghi gli skaters di Paranoid Park, aggrappati alle loro tavolette come a poveri relitti. Ma il mare di cemento che li ha travolti è quello dei quartieri-bene di Portland, la cui fiera sky-line, irta di grattacieli, si vede nella prima inquadratura del film, e non certo quello dei tunnel del parco, nel quale anzi sembrano nuotare con la stessa grazia di Jean nella sequenza più celebre dell’Atalante di Vigo.
[it] Nei regni di mezzo delle nostre città by Andrea Panzavolta
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|  | The Visitordi Thomas McCarthy, 2007
L’ospite inatteso (The Visitor, 2008, di Thomas Mc Carthy) è un film estremamente denso; un film che pone sul tappeto diversi spunti di riflessione che si riflettono gli uni sugli altri come in un intrigante gioco di specchi.
[it] Dioniso nella metropoli by Paolo Lago
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|  | Die Welledi Dennis Gansel, 2008
Sotto i riflettori al recente Torino Film Festival, Die Welle evoca la più grande mostruosità della storia del Novecento con lo scopo di metterci in guardia nei confronti di nuove possibili derive anti-democratiche. Ma nella sua artificiosità di film-messaggio esso mostra i rischi cui va incontro chi, brandendo la giusta causa, pensi il cinema semplicemente come un mezzo per veicolare un contenuto politico: ignaro o dimentico che l’immagine in movimento possiede un proprio linguaggio, dotato di sue regole, e rivendica perciò, nei confronti di chi la tratta, i suoi propri diritti.
[it] Die Welle, o del cinema autoritario by Armando Andria
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|  | Silence de Lorna, Ledi Jean-Pierre e Luc Dardenne, 2008
Il cinema di Jean-Pierre e Luc Dardenne, 30 anni ormai di film e lotta sociale senza pena di distinzione dell’una dagli altri, assomiglia sempre più a un flusso. È una percezione, questa, che accomuna in realtà le filmografie di molti grandi cineasti, forse di tutti gli “autori” in senso pieno, nelle cui opere, per così dire, tutto si tiene.
[it] Il flusso del presente by Armando Andria
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|  | The Dark Knightdi Christopher Nolan, 2008
Una película compleja en todos los sentidos, no se puede perder una escena pues se corre el riesgo de perder la trama. Son tantos los simbolismos implícitos en la película que haría pensar que tal vez es uno mismo el que los crea, aun así, sería un gran logro del director, y sobre todo del guionista, el crear estos espacios que mueven a la reflexión. En su momento la saga Matrix generó una polémica similar, pues se decía que sus directores no tenían la capacidad requerida para filosofar, y por tanto no podíamos considerar el film como una teoría o parámetro epistemológico, lo cierto es que nos hizo pensar y con Batman, The Dark Knight sucede algo similar.
[es] Razón de Estado y razón de justicia by José Ramón Narváez Hernández
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|  | No Country for Old Mendi Cohen, 2007
It seems no coincidence that the Coen brothers’ filmic reproduction of Cormac McCarthy’s ‘No Country for Old Men’ erupts in a xenophobic political era obsessed with national boundaries. Set against the historical backdrop of the Rise of the Right during the Reagan administration’s immigration reform in the 1980s, and filmed in the immediate context of the Bush administration’s increased policing of borders in the wake of the September 11, 2001 attacks, the plot unfolds near the Rio Grande River, which demarcates between the American subject and its Spanish-speaking racialized Mexican other. In justifying a “limitless war that lacks a concrete, identifiable, visible enemy” (Avelar 269), the Bush administration attaches terrorist potential to foreigners; this attachment is configured by racist visual cues that equate dark features with danger.
[en] The Ghosted Other by Alison Reed [it] Sailing to our country? by Andrea Panzavolta
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|  | Riparo - Anis tra di noidi Marco S. Puccioni, 2007
Strano destino quello di "Riparo", film presentato a Berlino 2007 e pluripremiato in diversi festival di tutto il mondo, eppure giunto nelle sale italiane (e in poche) solo a distanza di un anno. Strano destino di un film insolito per il panorama cinematografico cui siamo abituati, nonostante una struttura ed una narrazione piuttosto classica: "Riparo" è un film atipico non tanto, come si potrebbe pensare, per i temi che tratta, quanto per le modalità con cui affronta tematiche di rilevante attualità, e cioè per il tratto estremamente delicato che riserva loro, senza gridare, come se fossero (ciò che in fondo sono) cose quotidiane, del tutto comuni.
[it] Si può dare un rifugio alla vita? by Andrea Inzerillo
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|  | Children of Mendi Alfonso Cuarón, 2006
In "The Wretched of the Earth", Frantz Fanon theorizes the necessity of violence for the process of decolonization, and particularly, for restructuring the compartmental colonial world. Alfonso Cuarón’s recent dystopian film "Children of Men" depicts a similarly compartmental society. Set in the year 2027, in a world devastated by infertility, the film casts England as the sole extant society. The English, fearful of being contaminated by the ongoing wars of their neighboring countries, erect barricades and build cages to house the country’s refugees
[en] The Rootless and the Caged by Simchi Cohen
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